Oggi è Fridì 28 August 2026, ore 6:53:2
Caro/a, Giovanni/a hai ricevuto questa mail perchè hai prestato la tua opera di volontario per il progetto SeNonSaiNonSei, insieme a tanti altri volontari.
Fin dall’inizio di questa terribile sciagura ci siamo posti il problema di non perdere il contatto con voi, perché temevano quello che sta succedendo ora: un distanziamento sociale sempre più lungo. Dalle risposte che ci sono arrivate abbiamo tratto l’impressione che molti di voi si siano attrezzati bene a sopportare questa specie di clausura forzata e questo non può che farci piacere. L’idea della webzine rappresenta il tentativo di costruire una nostra casa comune, ma è difficile azzeccare la strada giusta, il taglio possibile. Continuiamo a pensare ad una redazione collettiva in cui “Cento uomini e donne, chiusi nelle loro case, per un tempo indefinito, per tenersi in contatto, inventano una specie di enciclopedia della vita quotidiana, costruendo storie, interessi, aggregazioni, lezioni, consigli e così via”. Ci auguriamo che possa piacervi e decidiate di collaborare con noi con i vostri suggerimenti e i vostri contributi. Un caro saluto.
#Tuttinsiemecelafaremo.
Alberto Artioli
(Coordinatore SPI Cultura Torino)
In questo numero:
PROPOSTE. La corazzata Kotiomkin, Messaggio in bottiglia, Tutto quello che avresti voluto imparare da tuo nipote, Tutto quello che avresti voluto insegnare a tua nipote, Decameron, Alla maniera di Queneau, Le Brutte Parole.
TERZA PAGINA. Natura e Ragione, Natura ed Economia, Le regole democratiche e lo stato d’eccezione. (rassegna stampa).
AVVISO: vorremmo fare un numero per Pasqua e Pasquetta che restituisca a tutti noi un po' di gioia. Mandateci entro il 9 aprile: ricette, tradizioni, ricordi ... (senonsainonse@gmail.com)
Nella vita di ciascuno di noi c’è stato, prima o dopo, un professor Guidobaldo Maria Ricciardelli che ci ha impedito di guardare Italia – Inghilterra per assistere all’ennesima proiezione con dibattito della corazzata Kotiomkin. Ora, vi sfidiamo a dire anche voi: “La corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca”.
Le regole sono chiare: “Una mail (senonsainonse@gmail.com), massimo 10 righe corpo 11, una piccola immagine max 5 x 7 e tutta la perfidia e la dissacrazione possibile su una cosa che proprio non avete mai digerito, ma avete dovuto trangugiare. L’anonimato è assicurato, a meno che anche voi non riceviate 92 minuti di applausi come Fantozzi. Ne pubblicheremo qualcuna a spizzichi e bocconi. (torna su)
Affida al caso, alla speranza, il tuo messaggio in bottiglia, fallo cantare, urlare o piangere! Fallo per stupire il mondo che lo troverà e dirà che un grande genio vive in un’isola remota, oppure per chiedere che ti portino a casa la spesa. Di questi tempi non sarebbe male… Non sappiamo se qualcuno lo leggerà… Il bello e il brutto dei messaggi in bottiglia è proprio questo!
Le regole sono chiare: “Una mail (senonsainonse@gmail.com), massimo 10 righe corpo 11, una piccola immagine max. 5 x 7. Cercheremo una squadra di salvataggio, almeno dalla noia. (torna su)
Tutto quello che avresti voluto imparare da tuo nipote (ma non hai mai osato chiedere)
Sì, hai capito bene, è proprio la sfida di raccontarsi le cose del mondo che non ci sono più contestuali, quelle che ci inducono a guardare con sospetto quello che succede. Le cose che ci fanno venire voglia di rinunciare ad imparare e di restare a guardare quello smanettone distratto di nostro nipote viaggiare in un mondo siderale, come se fosse un marziano. Raccontaci quello che ti dovrebbe insegnare. (Vale anche per il femminile, con le adeguate differenze)
Le regole sono chiare: “Una mail (senonsainonse@gmail.com), massimo 10 righe corpo 11, una piccola immagine max 5 x 7. Cercheremo per te un nipote o una nipote che sia meno siderale. (torna su)
Tutto quello che avresti voluto insegnare a tua nipote (ma che lei si guarda bene dall’imparare).
Ciascuno di noi ha accumulato nella vita un patrimonio immenso di conoscenze, di ricordi, di esperienze, di mappe e di narrazioni, di ferri del mestiere e di delusioni. Difficile e impossibile trasferirle, ma metterle a disposizione è sempre utile. Ci serve per riconoscere che la storia di ciascuno di noi è la storia dell’umanità intera. Ci serve per sentirci noi stessi nella comunità, tra gli amici, nel rapporto con la giovaneragazza che va verso un mondo incognito. (Idem, vale anche per il maschile). Che ne dici di giocare a dargli qualche massima antica, da antenato, o di insegnargli qualche trucco del mestiere?
Le regole sono chiare: “Una mail (senonsainonse@gmail.com), massimo 10 righe corpo 11, una piccola immagine max 5 x 7. Faremo un mercatino di consigli da ignorare. (torna su)
Che dire... la peste la c’è venuta addosso, si sta reclusi ‘n casa come merli in gabbia, e pe’ soprammercato nun c’è neppure tanto da scherzà, non fosse che sti cattivi der sindacato si son messi ‘n capo di farci scrivere una novella di due cartelle per rifà il Decamerone.
La prima giornata il tema è libero. (torna su)
Esercizi di stile (Exercices de style), scritto dal francese Raymond Queneau, è una collezione di 99 racconti della stessa storia, rivisitata ogni volta in uno stile differente. Noi vi proponiamo un esercizio diverso: raccontare il medesimo episodio facendo parlare personaggi diversi. Questa è la storia:
“Si è formato un ingorgo pazzesco in tangenziale perché si è rovesciato un carico di maiali, che per fortuna sono tutti illesi, ma scorrazzano per la strada”.
Scegliete almeno 3 personaggi e provate a raccontare la storia dal loro punto di vista. Max 10 righe per ciascun personaggio. Selezioneremo e pubblicheremo la sintesi. (senonsainonse@gmail.com)
Personaggi: Camionista, medico, poliziotto, maiale, pendolare, assicuratore, bambino, donna incinta, ladro, sacerdote, giornalista, fotografo, foglio del CID, elicotterista, annunciatore televisivo, maestra, gommista, moglie del camionista, infermiera del pronto soccorso, veterinario, macellaio, cliente del macellaio, ausiliario del traffico autostradale, venditore di bibite fresche, due fidanzati diretti al mare, turista tedesco, San Cristoforo (protettore degli automobilisti), romanziere, donna distratta, ragazzo che si mangia le unghie, signore con le scarpe strette, animalista, vegetariano, altri… inventati da voi. (torna su)
No, state tranquilli/e, non ci riferiamo a un dizionario di parolacce, le brutte parole sono quella specie di inglisc appiccicoso dell’informatica, che noi abbiamo sposato con assoluta esterofilia.
Scriveteci senza timore tutte le parole che incontrate e che bypassate scuotendo la testa o facendo finta di sapere quel che vogliono dire con gli amici per non fare la figura del troglodita.
Cercheremo di rispondere in modo semplice e chiaro e le vostre segnalazioni ci serviranno per aggiornare un glossario. (torna su)
Sai indovinare i film?
Es: 1=Colazione da Tiffany

Prova a finire i calcoli

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TERZA PAGINA
Filosofi, poeti, politici e scienziati, psichiatri e maghi, religiosi e chansonnier, fidanzate e militari, il rapporto tra Natura e Ragione accompagna la condizione umana dalla sua origine e la caratterizza. È il rapporto tra la pulsione e il pensiero, tra la Natura indifferente, per la quale siamo solo agenti della propagazione della specie, e la Ragione che cerca di separare classificare e assoggettare la Natura al proprio ordine. Qualcuno disinvolto direbbe che si tratta del rapporto tra la Testa e la Pancia.
Addormentato e abbandonato alla gestione di ciascuno di noi, questo nodo insolubile diventa collettivo quando si verificano condizioni di crisi che impongono mutamenti profondi e richiedono il coraggio di scegliere in una forma ben più determinata di quanto si faccia di solito.
La fase attuale ripropone il conflitto in forme laceranti che rimettono in discussione principi che ormai pensavamo consolidati, come ad esempio quello dell’assoluta eguaglianza delle persone ribadita dalla Costituzione.
Ad esempio torna fuori la questione dell’eugenetica.
Chi dobbiamo salvare? Chi possiamo buttare giù dalla torre, se non abbiamo abbastanza respiratori? Il vecchio? Il più ammalato? Perché non il meno utile?
La discussione è meno accademica di quello che sembri, è tragica. Guardate che cosa succede nello Utah e in altri dieci stati. In Italia il dibattito è ben rappresentato dall’articolo Chi salvare? I medici di fronte al dilemma etico, e in Spagna il gruppo di lavoro di bioetica della Società spagnola di medicina intensiva ha redatto una guida per aiutare i medici a decidere di "dare la priorità a chi ha la più alta aspettativa di vita con qualità" adeguata.
Questa visione “utilitaristica” della condizione umana, spiace dirlo, ma è quanto di più “naturale” ci sia e rischia di azzerare secoli di pensiero. Alla visione dell’economia della specie, in fondo, si richiamano anche tutte le strategie di quei governanti come Boris Johnson e Trump che hanno provato ad inseguire la strategia dell’immunità di gregge.
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Natura ed Economia. (ai tempi del post-capitalismo)
Con la Grande Crisi del 2008 mai lasciata definitivamente alle spalle, almeno nei paesi occidentali e in Giappone, lo spettro di una nuova, spaventosa recessione globale sta dominando sempre più ossessivamente il pensiero del Presidente degli Stati Uniti e di altri leader mondiali.
L’atteggiamento ondivago e cinico di Trump si ricava facilmente dalle sue dichiarazioni a valanga, piene di contraddizioni opportunistiche, ma in realtà ferocemente deterministiche, che si possono riassumere nella frase: "Riapriamo a Pasqua. Lasciamo che il virus segua il suo corso senza frenare l’economia".
Solo lo spettro della recessione e l’incubo di giocarsi la rielezione lo hanno indotto a varare un piano gigantesco di sostegno all’economia (prima ancora che alle persone): stanziati 2,2 trilioni di dollari cioe 2.200 miliardi.
L’Europa non riesce a stare al passo con la determinazione americana e si gioca la sopravvivenza nell’egoismo sovranista, secondo l’opinione dell’ex presidente della Commissione Europea, Romano Prodi espressa nel suo sito e in varie interviste http://www.romanoprodi.it/
Le difficoltà che incontra la politica comunitaria trovano un urgente e drammatico riscontro nella lettera di Conte e di altri otto capi di Stato e di Governo al Presidente del Consiglio d’Europa, e rivelano, ancora una volta, che esiste una linea di demarcazione tra gli stati che stanno a nord del Reno e gli stati che ne stanno a Sud, con l'eccezione dei paesi baltici.
La tentazione di fare per conto proprio dentro al rassicurante contenitore europeo e di tirare gli altri partner per la giacca, lucrando sulle loro difficoltà, è esattamente la sfida dalla quale l’Europa, o esce più consolidata e più forte, o esce in frantumi. La concorrenza, tutta interna al perimetro europeo rischia di fare naufragare l’intero progetto.
Esiste un’altra Europa? Un Europa che guarda avanti senza le gelosie di bottega? L’intervento di Mario Draghi sul Financial Time ne disegna bene i contorni e le sfide. (Traduzione del Corriere)
Su questo tormentato sentiero si muove anche l’ultima sfida che si apre in conseguenza del Coronavirus: la chiusura di Schengen, il ritorno dei confini, in Europa e non meno grave il conflitto tra Salute pubblica e Libertà personale.
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Le regole democratiche e lo stato d’eccezione.
Le
norme di distanziamento sociale prese per il contenimento del contagio, indubbiamente necessarie, sono state assunte invocando lo stato d’eccezione
Fin qui, non c’è niente che non sia previsto, ma che succede se si determina un’escalation continua? Un inasprimento che arrivi fino alla tracciabilità personale? Quali poteri di controllo e di indirizzo restano ai rappresentanti del popolo? Qual è il ruolo della legislazione ordinaria? Per quanto tempo è sostenibile lo stato d’eccezione? Quanto può durare senza che determini ribellioni e insofferenza. Quali pedagogie politiche contorte possono nascere? Quanto teniamo i militari per la strada, prima che costituiscano un cattivo esempio… magari non per l’oggi, ma per domani?
Queste sono le domande che si pongono oggi vari studiosi e qualche uomo politico (pochi) e qui e là, malcelata, l’invidia per il decisionismo della Cina trapela come una sogno, una nostalgia, un inconfessabile desiderio.
Riportiamo alcuni esempi senza la pretesa di essere completi o esaustivi.
Il diritto alla salute prevale https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/11/coronavirus-il-costituzionalista-liberta-limitate-diritto-alla-salute-prevale-deputato-positivo-tutti-i-parlamentari-devono-votare/5733370/
La tremendissima lezione del Covid-19 (anche) ai giuristi http://www.questionegiustizia.it/articolo/la-tremendissima-lezione-del-covid-19-anche-ai-giuristi_18-03-2020.php
La pandemia ci interroga su stato d'eccezione e biopolitica https://www.huffingtonpost.it/entry/la-pandemia-ci-interroga-su-stato-deccezione-e-biopolitica_it_5e7a0e53c5b63c3b64977e62
L’esercito nelle strade contro il coronavirus non è per forza una buona idea https://www.fanpage.it/politica/lesercito-nelle-strade-contro-il-coronavirus-non-e-per-forza-una-buona-idea/
Coronavirus, Zagrebelsky: “Giusti i divieti se tutelano il diritto alla vita. Non vedo prove di dittatura” intervista al costituzionalista Gustavo Zagrebelsky
Coronavirus e protezione dei dati: documenti e approfondimenti https://www.garanteprivacy.it/temi/coronavirus
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