Oggi è Fridì 28 August 2026, ore 6:52:12

«Il Coronavirus non ferma i criminali del web, che non si fanno scrupoli ad approfittare del rischio di epidemia in corso per architettare nuove ed insidiose frodi informatiche», afferma la Polizia postale che mette a disposizione un proprio commissariato virtuale.

Anche i messaggi su WhatsApp e Facebook devono essere considerati con grandi dubbi. I messaggi vocali anonimi con le testimonianze e i consigli di sedicenti medici ed infermieri si sono rivelati sempre delle bufale. Alcuni messaggi sono dannosi, altri un po’ meno, ma tutti in ogni caso falsi. Anche le notizie testuali con informazioni e consigli si sono rivelate falsità, molto spesso dannose, perché danno l’illusione di potersi difendere dal contagio con mezzi semplici.

Quindi, tutto ciò che è anonimo, senza una fonte certa, è una notizia falsa da cancellare e non inoltrare.

Infine ci sono messaggi che arrivano via mail, che oltre ad essere dannosi sul piano medico, sono anche pericolosi perché tentano di diffondere virus informatici. Due quelli segnalati dalla Polizia Postale:

  • il primo ha come allegato CoronaVirusSafetyMesures.pdf,

  • il secondo un file *.doc a firma di tale dottoressa Penelope Marchetti dello OMS.

Sono entrambi falsi e pericolosi, in grado di installare malware (abbreviazione di malicious software) sui computer se aperti. Cestinateli, l’invito è di non inoltrare nulla, a parte vignette spiritose o altre comicità.

APP PER AUTODICHIARAZIONE SPOSTAMENTI PER CORONAVIRUS: PRESCRIZIONI VIGENTI

In relazione alla notizia riportata da alcuni organi di informazione riguardante applicazioni per smartphone che sostituirebbero la autocertificazione cartacea per coloro che escono da casa, si precisa che il ricorso a tali servizi, seppur motivato da esigenze di apparente semplificazione e velocizzazione delle procedure, si pone in contrasto con le prescrizioni attualmente vigenti.
L’autocertificazione deve infatti essere firmata sia dal cittadino sottoposto al controllo che dall’operatore di polizia, previa identificazione del dichiarante.  L’autocertificazione va inoltre acquisita in originale dall’operatore che effettua il controllo, per le successive verifiche.
Sotto altro profilo, si evidenzia come il ricorso a servizi non ufficiali né autorizzati da Autorità pubbliche per la compilazione del modello di autodichiarazione, esponga i cittadini ad una ulteriore e non secondaria insidia, legata al rispetto della dimensione della loro privacy.
Si ricordi, infatti, come i dati contenuti nel modello di autodichiarazione consentano di rivelare non soltanto la frequenza e la tipologia dello spostamento dell’individuo ma altresì le ragioni - personali e riservate - che giustificano tale spostamento e che possono ricollegarsi ad informazioni sensibili quali lo stato di salute, le esigenze personali le circostanze lavorative.
L’acquisizione e la gestione di tali dati sensibili da parte di soggetti terzi, secondo quanto dispone il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR) e le prescrizioni nazionali in tema di diritto della privacy, sono sottoposte a precisi obblighi in tema, fra l’altro, di correttezza e trasparenza, consenso informato, limitazione del trattamento a specifiche finalità, aggiornamento e soprattutto integrità e riservatezza. Tali obblighi sono posti a garanzia di tutti i cittadini contro potenziali e pericolosi abusi.

False raccolte fondi

La Polizia Postale, ancora una volta, mette in guardia sul suo sito ufficiale. Da giorni circolano false campagne di raccolta fondi finalizzate ad affrontare la situazione di emergenza per la diffusione del virus COVID-19 per Ospedale Sant’Anna ASST Lariana di Como. La falsa compagna, attivata sul sito di crowdfunding, utilizzava il nome e l’immagine dell’Ospedale Sant’Anna di Como, che ha sporto poi denuncia alla Polizia di Stato.

Per chi avesse effettuato donazioni per l’Ospedale Sant’Anna di Como, può segnalarlo qui: www.commissariatodips.it


UFFICIALE E MASCALZONE ( I falsi siti ufficiali)

Ministero dell’Interno e Croce Rossa, per la loro autorevolezza e sovraesposizione mediatica, sono risultati particolarmente sfruttati da quelli che spacciano fake news. Gli argomenti, i più disparati, rivelano quanto l’incertezza e il bisogno di rassicurazione abbiano ormai permeato la popolazione. A tal proposito si veda (link):

  1. Tabella dei sintomi (Falsa, attribuita alla Croce Rossa)

  2. Caro virus ti scrivo