Come dicevamo,
questo primo numero è un test: serve a scoprire le difficoltà, le potenzialità, i limiti e il gradimento. Questo primo numero è anche un gioco, abbiamo
cominciato con l’argomento più pressante del momento, ma pensiamo al lungo periodo di inattività di noia, di voglia di fare, di relazione.
È questo il vero scopo, sentirci uniti. Per farlo vi chiederemo di non essere solo lettori, ma partecipanti, ognuno con le cose che sa fare, con
le cose che gli piacciono e che vuole condividere.
Cominciamo a suggerirne qualcuna e intento ci scervelliamo e combattiamo contro le difficoltà tecniche. Quali strumenti mediatici? Quale forma?
Rubriche o estemporaneità? Lezioni? Sì anche, però... Una bella gatta da pelare. Ci sono venuti in mente alcuni argomenti, nel mare immenso degli
interessi. Li citiamo come antipasto, come uno stuzzichino. - Pollice verde, Coltivare sul balcone di casa,
Tecnologia in pillole, Un po’ di economia, Imparare a insegnare, Didattica, “Dalla mia finestra”, “Il primo giorno a
Torino”, “Esperienze di volontariato”, La cucina della nonna, Racconti brevi (1 cartella), Il lavoro che non c’è,
“Libertà personale, privacy e misure di distanziamento sociale”, Nonno a distanza, Svaghi fai da te, La sfera di cristallo,
percezioni e speranze, ecc. ecc